STUDENTI FUORI SEDE, EMERGENZA CARO-AFFITTI  E REPERIBILITÀ DEGLI ALLOGGI

Le notizie a mezzo stampa apparse in questi giorni sugli affitti e la carenza di alloggi per gli studenti universitari fuori sede, hanno ulteriormente sottolineato la situazione di emergenza in materia di politiche abitative e di gestione del mercato degli affitti a Modena.

L’associazione studentesca Unione Universitaria e il sindacato inquilini Sunia Cgil di Modena denunciano da tempo queste problematiche che non possono più essere sottovalutate, se vogliamo dare attuazione all’accordo di “Modena città universitaria”, in merito al punto sull’accoglienza degli studenti universitari e dei giovani ricercatori fuori sede.

I costi  degli affitti riportati a mezzo stampa sottolineano l’emergenza del caro-affitti che uno studente universitario deve affrontare per venire nella nostra città per motivi di studio.

Da un’indagine di Cgil, Udu e Sunia nazionali del settembre 2017 eseguita su alcuni grandi centri, fra cui anche Bologna, risulta che il costo di un posto letto varia da 200 a 300 euro mensili, la camera singola va dai 230 ai 350 euro, poi si devono aggiungere i costi delle utenze e le spese condominiali.

I dati della stampa modenese sugli affitti nella nostra città non si discostano molto da quelli di Bologna, confermando dunque le grandi difficoltà per gli studenti fuori sede a sostenere queste spese.

A fronte di questa emergenza, è bene sensibilizzare i proprietari di alloggi ad adottare il contratto concordato per studenti, frutto del Patto territoriale fra sindacati inquilini e associazioni dei proprietari, depositato in Comune Modena il 1/11/2017. Questo tipo di contratto prevede ingenti sconti fiscali per il proprietario dell’alloggio (cedolare secca al 10%) e prevede anche detrazioni per lo studente-inquilino, mettendo al sicuro tutti da eventuali accertamenti fiscali che potrebbero scaturire sia dall’Agenzia delle Entrate che dal Comune. A questo proposito sollecitiamo controlli più accurati sulle situazioni d’affitto in nero e di affitto in grigio, e vediamo positivamente che altre città come Ferrara stanno facendo controlli più serrati tramite la polizia commerciale, anche al fine di controllare la regolarità fiscale degli affitti provenienti da piattaforme on line.

E’ importante che gli studenti segnalino ad Ergo o alla polizia postale casi di truffe on line, in caso di appartamenti fantasma, case fatiscenti o con nessun impianto a norma.

Al caro-affitti si aggiunge anche il problema del reperimento di alloggi nella nostra città: infatti a più riprese l’Udu e il Sunia in questi anni hanno ribadito all’Amministrazione comunale la necessità di conoscere il dato preciso degli alloggi disponibili sul nostro territorio affinché gli enti preposti possano predisporre un piano di collocamento per gli studenti su basi reali.  

Sia sulla stampa, che nelle riunioni istituzionali, assistiamo infatti al balletto delle cifre sugli alloggi sfitti, si andava dai 50.000 alloggi sfitti 10 anni fa, ai 17.000, poi anche 8.000, mentre le comunicazioni più recenti attestano 5.000 alloggi sfitti nel Comune di Modena. Il boom delle iscrizioni a Unimore negli ultimi 5 anni, vede un aumento da 20.000 a quasi 24.500 iscritti ai soli corsi di laurea, obbliga inevitabilmente l’Amministrazione comunale e l’Università a definire con urgenza progetti di accoglienza degli studenti, senza dimenticare nelle scelte urbanistiche la necessità di ampliare anche per le famiglie l’offerta abitativa in affitto a costi sostenibili.

Antonietta Mencarelli, segretario Sunia Cgil Modena

Alessio Dondi, coordinatore Udu Modena


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