mag 19

Dolore e rabbia per attentato a scuola di Brindisi / in tutte le città d’Italia risposta degli studenti

Davanti ai comuni con striscioni e fazzoletti bianchi “Qualsiasi cosa farete, non ci fermerete”

Siamo scossi, pieni di dolore e rabbia per ciò che è accaduto questa mattina a Brindisi. Il nostro pensiero va alla ragazza giovanissima morta per colpa della bomba, ai familiari e agli altri ragazzi e ragazze feriti, ancora in ospedale. Il nostro dolore e quello degli studenti e delle studentesse di tutta Italia si unisce a loro in questo difficile momento. 

Le parole del sindaco Consales ci trovano concordi, è un attacco senza precedenti, alla democrazia, allo Stato, a tutti i cittadini e le cittadine di questo Paese. Si è scelto per la prima volta di attaccare una scuola, simbolo di democrazia, presidio dei valori che la nostra Costituzione vuole portare avanti, baluardo di legalità.

Non era mai accaduto, nel nostro Paese vessato dalla mafia e dalle stragi mafiose e terroristiche, un attacco di questo tipo, a pochi giorni dal ventennale della morte di Falcone e Borsellino, in una scuola dedicata a Francesca Laura Morvillo Falcone, proprio all’arrivo della carovana antimafia. Troppe coincidenze ci riportano a pagine oscure del nostro Paese, su cui non si è mai fatta chiarezza.

Vogliamo reagire, subito. Non possiamo stare zitti, è quello che vogliono, chiunque sia stato, che hanno sempre voluto. Vogliamo unirci al cordoglio delle famiglie e urlare la nostra rabbia.

Per questo chiamiamo tutti gli studenti d’Italia a scendere in piazza oggi pomeriggio, ad andare davanti ai comuni di ogni singola città di questo Paese con un fazzoletto bianco e degli striscioni scrivendo: “qualsiasi cosa farete, non ci fermerete!”

A Modena ci troveremo in Piazza della Torre, sotto alla Ghirlandina, alle ore 18.00.

mag 11

Storica vittoria di Unione Universitaria

Si è finalmente conclusa la querelle legale delle elezioni studentesche del 23-24 aprile nell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.

Il Tar si è espresso nel merito del ricorso presentato da Unione universitaria e ha confermato la decisione iniziale di riammettere l’Associazione alla competizione elettorale.

“Ha prevalso il buonsenso”- sostiene Cristiano Di Gioia, coordinatore di Unione universitaria – “La volontà degli studenti tramite il voto, infatti, è stata chiarissima: vogliono essere rappresentati da Unione universitaria. Dopo aver vinto le elezioni conquistando 2 posti su 2 in Consiglio di Amministrazione, 3 su 4 in Senato Accademico e 2 su 2 nel Nucleo di Valutazione, la decisione del Tar non poteva che confermare quanto espresso dal popolo studentesco”.

Il risultato maturato nelle urne non ha eguali nel passato della nostra Associazione, ci riempie di orgoglio, premia il duro lavoro svolto in questi anni e fa sorgere in noi un grande senso di responsabilità.

“Ciò che mi rende davvero orgoglioso” – continua Cristiano Di Gioia – “è stata la forza, il coraggio e la passione dei nostri candidati e della nostra Segreteria: senza fermarsi davanti alle difficoltà, infatti, hanno dimostrato come l’impegno e la determinazione portino ai risultati sperati. Ora non rimane che rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare, come abbiamo sempre fatto, per il bene di tutti gli studenti”.

apr 24

Abbiamo stravinto, punto.

Gli studenti si sono espressi: Unione universitaria – Udu Modena stravince le elezioni studentesche 2012.

E’ un risultato storico quello che si è appalesato nella giornata di oggi (24 aprile) che riconferma, anzi amplia, il grande successo ottenuto nel 2010.

Unione universitaria vince con oltre il 56% dei consensi negli organi maggiori d’Ateneo, conquista la maggioranza dei seggi nella Conferenza degli studenti e si riconferma la principale e maggioritaria forza di rappresentanza all’interno dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia.

È un grande giorno per il sindacato studentesco che rappresentiamo qui a Modena e Reggio Emilia, nonché per tutti gli studenti dell’Ateneo. Questo risultato ci spinge ad un grande senso di responsabilità nei confronti dell’intera comunità studentesca, che sentiamo in pieno e che porteremo avanti nei prossimi due anni con la passione e l’impegno che ci ha da sempre contraddistinto.

Nonostante le vicende che hanno portato alla nostra iniziale esclusione la scorsa settimana, abbiamo continuato a credere fermamente nel nostro progetto e, dopo essere stati riammessi a seguito della decisione del Tar di Bologna, abbiamo scelto di non chiedere un rinvio delle elezioni (dimostrando grande senso responsabilità nei confronti dell’Ateneo) e gli studenti hanno dato ragione al nostro percorso e alla concretezza delle nostre proposte, facendoci vincere con grande margine le elezioni studentesche.

Il ringraziamento per tutto questo non può che andare principalmente alle migliaia di studenti che hanno scelto di accordarci il loro consenso; ai candidati che in queste settimane (ma soprattutto nelle uniche 36 ore di campagna elettorale) si sono spesi con autentica passione ed energia per diffondere i contenuti dei nostri programmi; all’Unione degli universitari e all’esecutivo nazionale che con l’aiuto dell’Avvocato Michele Bonetti sono stati indispensabili per questo successo; alla Cgil Modena da sempre vicina alle nostra Associazione e fortemente sostenitrice della nostra azione sindacale che portiamo all’interno dell’Ateneo; all’Arci Modena che nelle ultime ore, come in passato, ci ha espresso messaggi di solidarietà e di appoggio; agli esponenti politici del centro sinistra modenese che hanno creduto nell’importanza della nostra Associazione all’interno dell’Università.

Con questa elezione è stato premiato il duro lavoro portato avanti negli ultimi due anni a favore di tutti gli studenti.

Adesso iniziano due nuovi anni di impegno nei Dipartimenti e in tutti gli organi di Ateneo, per portare avanti le nostre idee e le nostre proposte, consapevoli che queste sono ampiamente condivisibili e discutibili con tutti coloro che hanno la voglia e la passione per arricchire il dibattito all’interno dell’Università.

mar 20

Carta dei Diritti degli Studenti: firma anche tu

L’8 settembre 2011 il CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari) ha approvato la CARTA DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI su proposta dell’Udu (Unione degli universitari). Per far sì che la Carta venga adottata da tutti gli atenei italiani, abbiamo dato il via ad una petizione. Di seguito sono riportati i punti principali contenuti nella Carta che, non solo tutelano gli studenti in quanto tali, ma offrono la possibilità di migliorare la didattica.

 

DIDATTICA

  • Gli studenti hanno diritto a presentare piani di studio individuali ed a inserire attività formative in base ai loro interessi, nel rispetto della didattica dei rispettivi corsi di laurea;
  • Gli studenti hanno diritto ad una pausa pranzo di almeno un’ora;
  • Viene prevista l’obbligatorietà da parte dell’Università di mettere a disposizione un Garante degli Studenti per vigilare sul reale operato dei docenti.

ESAMI

  • Gli studenti hanno diritto ad almeno 7 appelli all’anno di ogni esame;
  • Gli studenti hanno diritto a sostenere gli esami in ogni sessione e in TUTTI gli appelli;
  • Gli studenti hanno diritto a ritirarsi dagli appelli, a rifiutare il voto degli stessi e a ridare l’esame o gli esami negli appelli successivi;
  • Gli studenti hanno diritto a conoscere i criteri che hanno portato alla conferma del voto finale d’esame;
  • Non sarà più possibile per chi ci valuta consultare il nostro libretto prima della fine dell’esame.

 

TIROCINI E STAGE

  • Gli studenti hanno diritto ad una copertura assicurativa durante tutto il periodo di svolgimento di tirocini e stage;
  • Gli s
  • tudenti hanno diritto a svolgere Tirocini e Stage, esclusivamente durante il periodo accademico Settembre-Luglio;
  • Gli studenti possono svolgere tirocini e stage per un massimo di 5 ore giornaliere.

 

STUDENTI  LAVORATORI

  • Viene riconosciuto lo status di studente-lavoratore
  • Gli studenti sono definiti “LAVORATORI” presentando apposita certificazione presso le segreterie didattiche delle
    proprie università;
  • Gli studenti hanno diritto a vedersi riconosciute le attività lavorative come tirocinio/stage, nel rispetto delle finalità del Corso di Laurea;
  • Gli studenti hanno diritto a concordare con il docente un orario di ricevimento.

 

RAPPRESENTANZA

  • Gli studenti hanno diritto ad avere una rappresentanza in tutti gli organi universitari, e a partecipare ai lavori degli stessi;
  • La rappresentanza ha diritto a spazi e attrezzature all’interno di ogni dipartimento;
  • I Rappresentanti eletti hanno diritto ad essere informati preventivamente sui contenuti, sugli orari e sulla sede dei connessi in cui sono stati eletti.

 

STUDENTI STRANIERI

  •  Gli studenti hanno diritto a partecipare attivamente alla vita d’ateneo e l’università se ne fa promotrice di quanto espresso;
  • L’università da vita a progetti di scambio con studenti di nazionalità diversa.

 

Per firmare la petizione e per rendere effettiva la CARTA DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI, vieni a firmare nei banchetti che faremo davanti alle facoltà, rivolgiti direttamente ai rappresentanti di Unione Universitaria del tuo corso, oppure passa presso gli uffici dei rappresentanti degli studenti di Economia e Giurisprudenza.

Con una firma migliori insieme a noi la tua Università.

gen 11

Minacce a Giovanni Tizian, solidarietà di Unione Universitaria

L’associazione Unione Universitaria di Modena esprime la propria solidarietà a Giovanni Tizian, ventinovenne collaboratore della Gazzetta di Modena costretto a vivere sotto scorta in seguito alle minacce della mafia.

Tizian è da anni impegnato al contrasto alla criminalità organizzata, ha da poco pubblicato un libro, ‘Gotica, ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea’, nel quale tratta con dovizia di particolari il fenomeno delle infiltrazioni mafiose al nord.

Egli stesso è familiare di una vittima della mafia: il padre, Giuseppe, funzionario di banca, venne ucciso a Bovalino nel 1989 a colpi di lupara mentre rientrava a casa.

Casi come questo ci confermano quanto la mafia stia cercando di insidiarsi anche al nord, e ci invitano a non abbassare mai la guardia. Per questo motivo sottolineiamo la necessità di istituire anche a Bologna la DIA, Direzione Investigativa Antimafia, ed esortiamo Giovanni Tizian a proseguire il suo lavoro, con la professionalità e la competenza che lo hanno da sempre contraddistinto.

dic 15

Presidio sotto Er.Go contro l’assegnazione discriminatoria delle borse di studio.

La situazione, già denunciata nel fine settimana dal nostro sindacato studentesco, è la seguente: per il primo anno Er.Go (ente regionale per il diritto allo studio) non pagherà il 100% delle borse di studio ma si fermerà al 96,1% di copertura. La cosa maggiormente scandalosa è il criterio utilizzato da Er.Go per scegliere gli studenti che non riceveranno la borsa di studio, che sarà tagliata a tutte le matricole extracomunitarie, indipendentemente dalla loro posizione reddituale.

Sono state tante le proposte fatte dagli studenti per cercare di risolvere questa vera e propria discriminazione: prima di tutto unificare le due graduatorie per le matricole (comunitari ed extra) e creare un’unica graduatoria su base reddituale, tanto più che il bando prevede espressamente almeno 2029 borse di studio “per studenti iscritti al primo anno dei Corsi di Laurea, di Laurea specialistica e Magistrale a ciclo unico e Scienze della Formazione Primaria di Modena e Reggio Emilia” senza distinguere dunque tra comunitari ed extracomunitari.

Inoltre, trattandosi di “solo” 683 borse tagliate, basterebbe rimodulare l’importo di tutte le borse di studio riducendole di circa 200 euro per consentire la copertura del 100% degli idonei.

Fermo restando che la soluzione più immediata e ottimale sarebbe stanziare i 3 mln di euro (su 64 già stanziati) necessari per pagare il 100% delle borse.

Nel frattempo i rappresentanti degli studenti dell’UdU dell’Emilia Romagna hanno richiesto una riunione straordinaria della consulta regionale del diritto allo studio per discutere del problema e ottenere finalmente una risposta chiara da Er.Go e dalla regione.

Intanto l’appuntamento è per venerdì 16 novembre alle ore 11:00, in cui abbiamo organizzato un presidio davanti a tutte le sedi Er.Go della regione, quindi anche qui a Modena.

Sono invitati tutti gli studenti universitari modenesi e dell’Emilia Romagna, perché crediamo che il diritto allo studio sia un bene comune e che l’Italia abbia bisogno, per progredire, di fermento culturale, apertura mentale, convivenza e condivisione di culture diverse in nome di una società plurale e multietnica che dovrebbe rappresentare l’obiettivo principe di ogni società civilizzata.

Cristiano Di Gioia, coordinatore di Unione universitaria

dic 10

Arrivano le borse di studio… ed Er.Go taglia fuori tutti gli studenti extracomunitari!

Le associazioni studentesche UdU Parma, UdU Forlì, UdU Ferrara, Unione Universitaria Modena e SDU Bologna sono costrette ancora una volta a denunciare le pesanti scorrettezze dell’azienda regionale Er.Go nell’amministrazione del diritto allo studio dell’Emilia Romagna.

 

E’ di ieri infatti l’annuncio da parte della stessa Er.Go che per l’Anno Accademico 2011/2012 verranno stanziati dalla regione circa 64 mln di euro per l’erogazione delle borse di studio, pari a 16.822 benefici. Peccato però che, dalle stesse graduatorie pre-definitive pubblicate ieri si evinca che il numero totale degli studenti risultati idonei (e che quindi avrebbero diritto alla borsa di studio) sia pari a 17.505, e che quindi per la prima volta la regione Emilia Romagna non pagherà il 100% delle borse di studio agli aventi diritto, fermandosi invece al 96,1%.

 

Ma chi saranno gli sfortunati 863 studenti universitari idonei che non riceveranno la borsa di studio? Ebbene la scelta di Er.go è caduta direttamente su tutti gli studenti extra-comunitari matricole dei corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico (se ne salvano solo 40, numero minimo garantito dal bando). Una scelta politicamente e legalmente incomprensibile che rischia di lasciare completamente privi di mezzi più di 800 ragazzi extracomunitari meritevoli aventi redditi tra i più bassi di tutti i richiedenti. Una scelta che odora di discriminazione.

 

Perché Er.Go non ha utilizzato criteri di merito e di reddito nella scelta degli idonei ma ha differenziato gli studenti in base alla sola provenienza?

 

Pare molto strano che l’azienda per il diritto allo studio di una regione che ha sempre visto nella multiculturalita’ una risorsa, effettui una selezione di questo tipo e chiediamo dunque al Presidente Errani, da sempre sensibile e garante rispetto a queste problematiche, un azione forte e immediata per cancellare questo increscioso provvedimento di Er.Go.

 

Per le nostre associazioni la soluzione più semplice e immediata è senza dubbio portare la copertura delle borse dal 96,1 al 100%. Dai conti effettuati basterebbero meno di 3 milioni di euro (una briciola in confronto agli oltre 64 già stanziati) per concedere la borsa di studio a tutti gli aventi diritto.

dic 05

Unione Universitaria entra nell’Udu e lancia le sue proposte per Unimore.

Da oggi siamo ufficialmente nell’Udu – Unione degli universitari.

Nella giornata di Domenica 4 dicembre 2011 abbiamo finalmente concluso l’iter di avvicinamento al sindacato degli universitari italiano stipulando un patto di lavoro approvato all’unanimità dal coordinamento nazionale dell’Udu.

Per la nostra associazione è un passaggio storico e di grande soddisfazione, che vede ripagati anni di duro lavoro.

Le iniziative che stiamo portando avanti con l’Udu nazionale sono molte tra cui la più significativa è sicuramente quella della vertenza sulle tasse universitarie, baluardo del diritto allo studio.

Come anticipato nei giorni scorsi stiamo valutando se e come fare ricorso per le tasse in esubero, ma lo vogliamo fare con un atteggiamento costruttivo perché crediamo che l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia abbia dei buoni amministratori e che il problema di fondo sia il taglio dell’FFO (fondo di finanziamento ordinario) all’università.

Questo però non può bastare come spiegazione e non può essere accettato il fatto di far pagare agli studenti tasse così alte al di fuori dalla legalità. Non si può accettare il fatto che non si rispetti una legge dello Stato.

 

Tuttavia vogliamo credere nella buona fede dei nostri amministratori ma chiediamo al Rettore che ci dimostri tale buona fede facendosi carico delle nostre istanze al Ministero dell’Istruzione ma soprattutto attuando con celerità, ovvero nei prossimi 6 mesi, le proposte che stiamo portando avanti da diverso tempo:

 

TASSE: rientro all’interno dei limiti di legge del 20% del rapporto FFO-contribuzione studentesca già nel bilancio 2012; introduzione di più fasce di contribuzione sul modello del politecnico di Torino che prevede un sistema di tassazione articolato su 75 livelli contributivi rispetto alle 5 fasce Unimore, facendo quindi contribuire di più a chi ha di più; consentire inoltre, come accade oggi a Bologna, se si vuole, di poter pagare l’intera tassa universitaria in una sola rata con uno sconto sostanziale nel caso si preferisca questa forma di pagamento a quella rateizzata.

 

CARTA DEI DIRITTI DEGLI STUDENTI: inserire immediatamente nel nuovo Statuto d’Ateneo i riferimenti della “Carta dei diritti degli studenti” approvata l’8 di settembre 2011 dal CNSU (Consiglio nazionale degli studenti universitari) e impegnarsi ad applicare le norme riportate all’interno della carta in ogni facoltà e corso di laurea dove ancora non vengono rispettati alcuni diritti essenziali, come per esempio il diritto ad avere almeno 7 appelli all’anno di uno specifico corso, con due settimane almeno da un appello all’altro ed evitando sovrapposizioni di date;

 

BORSE DI STUDIO E TRASPORTO PUBBLICO: con il fondo degli studenti ampliare le borse di studio su base meritocratica e creare una nuova convenzione col trasporto pubblico locale che consenta a prezzi davvero convenienti (poche decine di euro) di usufruire di un abbonamento annuale per il trasporto pubblico, così da risolvere anche il futuro problema dei parcheggi a pagamento in tutto il centro città;

 

BIBLIOTECHE UNIVERSITARIE: apertura delle biblioteche universitarie anche di sabato e orario di chiusura non prima delle 20;

 

RIFORME A COSTO ZERO: anzi a risparmio, ovvero:

- abolizione del libretto cartaceo e trasferimento di tutte le sue funzioni sul libretto elettronico, cosa che consentirebbe di ridurre drasticamente i passaggi burocratici e le file nelle segreterie studenti (che dovrebbero inoltre avere orari di ricevimento studenti decisamente più ampi rispetto a quelli odierni);

- possibilità di fissare, nelle facoltà dove oggi è vietato, appelli al di fuori delle canoniche sessioni d’esame, ovvero anche durante le lezioni;

- pubblicazione dei risultati della valutazione della didattica, incentivando anche economicamente i corsi che ottengono le migliori valutazioni e disincentivando i peggiori.

 

Cristiano Di Gioia, coordinatore Unione universitaria di Modena e Reggio Emilia

nov 30

Voto contrario al bilancio di previsione 2012

Nella seduta del Consiglio di Amministrazione di oggi, 30 Novembre 2011, i rappresentanti degli studenti di Unione Universitaria hanno espresso voto contrario al Bilancio di Previsione 2012.

Il nostro voto contrario è motivato dal non poter condividere un’impostazione che viola palesemente una legge dello stato e che garantisce allo stesso tempo l’accesso agli studi universitari a tutti, indipendentemente dalla condizione economica.

La legge prevede un rapporto massimo tra contribuzione studentesca e fondo di finanziamento universitario pari al 20%. Attualmente, come abbiamo già denunciato alla stampa nei giorni scorsi, siamo all’undicesimo posto tra gli Atenei cosiddetti “Fuori-legge”. Con il Bilancio di Previsione 2012 questo rapporto cresce, e quindi peggiora, portandosi al 29% (dato tra l’altro sottolineato nella relazione del Collegio dei revisori dei conti).

Approvare oggi questo bilancio, avrebbe significato affrontare passivamente un problema che, a Modena, pesa su quasi 20.000 famiglie.

Abbiamo scelto, con senso di responsabilità, di votare contro, ma con spirito costruttivo perché non crediamo che l’università vada
Partendo dalla reale garanzia del Diritto allo Studio.disfatta e portata al lastrico, riteniamo al contrario debba essere ricostruita.

Ecco perché abbiamo chiesto al Rettore un concreto impegno nelle sedi istituzionali opportune, affinché quello che noi chiediamo da anni, non rimanga una voce isolata degli studenti, troppe volte apostrofati come capricciosi e immaturi, ma rappresenti una richiesta più ampiamente condivisa di un Istruzione pubblica, di qualità e accessibile a tutti.

 

Vincenzo Sciumbata

Vittorio Saguatti

(Consiglieri di amministrazione Università Modena e Reggio Emilia)

 

nov 24

Esubero tasse universitarie

Il quadro che in questi giorni si va prefigurando rischia di scoppiare in un vero e proprio scandalo amministrativo.

Il caso sollevato dai nostri colleghi di Pavia è emblematico: per legge, gli atenei italiani non possono superare il tetto del 20% nel rapporto tra la sommatoria di tutte le tasse studentesche e i fondi ministeriali che arrivano all’ateneo in questione.

In altre parole le tasse pagate da noi studenti nella loro somma totale non devono superare il 20% del finanziamento che ogni singolo ateneo riceve dallo Stato.

Questa legge ha consentito, negli anni, di mantenere ‘calmierate’ le tasse universitarie, evitando che queste schizzassero alle stelle a discrezione del singolo ateneo. Almeno fino ad oggi.

A partire dal 2008, infatti, abbiamo assistito a un progressivo taglio del finanziamento alla scuola pubblica e in particolare all’Università da parte dell’ex ministro Gelmini (fondi destinati poi ad altre scuole o enti privati), con conseguenze che sono state devastanti e che hanno portato non solo ad una mancanza effettiva di soldi per il normale funzionamento delle università, ma anche ad un aumento vertiginoso delle tasse universitarie.

Di fatto i Rettori e l’intera Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) invece di rivendicare con forza investimenti pubblici in Università e Ricerca, si sono rifatti sugli studenti per tappare il buco lasciato dalla Gelmini incuranti del limite imposto dalla legge a tutela del diritto allo studio e delle famiglie che mantengono i propri figli all’università.

Per quanto ci riguarda anche l’esempio modenese è emblematico: a partire dal 2010 le nostre famiglie si sono dovute accollare un aumento annuale di 200, 300 e 400 euro, rispettivamente per lauree triennali, laurea in Medicina e lauree magistrali. In tutto, oggi, lo studente universitario modenese deve pagare dai 1700 ai 1900 euro di tasse annuali, uno dei dati più alti in Italia.

Con i dati pubblicati dallo stesso MIUR, i nostri colleghi dell’ UDU hanno calcolato l’esubero fuorilegge di ogni ateneo italiano stilando una classifica ed è risultato che ben 33 atenei su 62 già nel 2010 erano fuorilegge per tasse troppo alte, per un totale di oltre 218 milioni di euro sottratti agli studenti.

Leggendo tale classifica, l’ateneo di Modena e Reggio Emilia non gode certo di un primato lusinghiero: come percentuale di esubero ci classifichiamo undicesimi (sforiamo di 6,40 punti percentuali il tetto del 20%) con un ammontare di 5.940.094,40 euro sottratti agli studenti solo nel 2010.

Questo dato è allarmante e imbarazzante.

Cosa certa è che rimproveriamo all’intera classe dirigente delle università italiane e quindi anche a quella modenese di non aver mai incisivamente protestato unitamente a noi studenti contro il disfacimento gelminiano, ma anzi, di aver infierito ulteriormente sugli studenti facendo pagare loro quanto lo Stato dovrebbe garantire per legge, sforando così il tetto del 20%. Questo ha messo, e mette tuttora, fortemente a rischio la possibilità per molti studenti di pagarsi l’università, penalizzando in particolar modo le classi più povere.

Chiediamo quindi al Rettore e all’ateneo di far luce sull’intera questione e valuteremo se adire le vie legali.

 

Cristiano Di Gioia, coordinatore di Unione Universitaria di Modena e Reggio Emilia

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