Da diversi mesi come sindacato studentesco siamo a conoscenza e in contatto con il caso della studentessa Erika Borellini a cui fin dall’inizio abbiamo fornito tutta l’assistenza e il supporto necessari.

Il 23 ottobre abbiamo fatto approvare in Conferenza degli Studenti una mozione con l’obiettivo di derogare il voto minimo di entrata alla magistrale Electronics Engineering – Ingegneria Elettronica (classe LM-29 ) per la studentessa.

La proposta è stata presentata a seguito del diniego da parte del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.

Il requisito di merito minimo per accedere alla magistrale è 85 come voto finale del percorso triennale, la studentessa ha ottenuto 84 dopo diversi anni nei quali ha dovuto affrontare molteplici difficoltà famigliari. 

Dal 2013 la studentessa ha fatto la Caregiver per assistere sua madre in gravi condizioni di salute ed ha ottenuto anche dal tribunale questo status giuridico; tuttavia il nostro regolamento di ateneo non riconosce il caregiver nella categoria di studente lavoratore.

Questo vuoto normativo non va a colpire un singolo studente ma anche altri che si trovano in questa difficile condizione.

Secondo la nostra Università tale deroga andrebbe a minare uno dei pilastri portanti dell’azione educativa ossia la parità di trattamento di tutti i propri studenti. E’ però proprio secondo questo principio che gli studenti in comprovata difficoltà vanno aiutati affinché non ve ne siano di serie A e di serie B.

Di fronte a questa delicata vicenda, non potevamo permetterci che la studentessa venisse lasciata sola dalle nostre istituzioni universitarie.

Oltre alla deroga abbiamo quindi ottenuto anche il riconoscimento della figura di Caregiver all’interno del nostro Ateneo e sarà nostro impegno come rappresentanti degli studenti portare avanti questa battaglia.

L’Esecutivo di Unione Universitaria


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